Una vecchia canzone diceva:
“Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto d’esser negato. Ma a inventare quel che non c’è io forse sono più bravo di te..
Tu hai soldi, io la fortuna di trovar fiori nella spazzatura. Perché a trovare quel che non c’è io forse sono più bravo di te”.
E allora lascia perdere i conti e le cifre.
Sai dire quanto amore hai dentro? Un chilo? Un litro?
Non lo sai, eh?
E allora lascia perdere la matematica.
nventa quello che non c’è.
Perché quello che c’è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c’è, bè, allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bè, allora hai trovato qualcuno che ti vive.
Non lasciarlo fuggire.
Fermalo! Vivilo! Scrivilo!
Le storie sono come le persone.
Non sono fatte per stare da sole.
Da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che vive una storia che si specchia nella tua.
Guardati intorno!
Quel qualcuno non è tanto lontano da te.
È l’altra metà del libro.
Non perdere tempo a scrivere altre pagine.. cercalo!
Il resto lo scriverete insieme.
Perché non c’è niente di più riuscito di due storie che si intrecciano.
[..]
Carolina mi abbraccia e io non mi sento più cosi distante da quella storia che ho raccontato. Mi sciolgo.
"Ma che fai? Piangi?"
"No no, lo sai che sono allergica.. agli abbracci"
Lei ride, io ci provo.
"Sai cosa ho scritto sul mio banco all'univerisità?"
"No, cosa?"
"Se la vita non ti sorride, falle il solletico!"
Mi afferra per i fianchi e comincia a pizzicarmi.
E viene facile ridere e perdere il fiato,ridere fino alle lacrime.
E ritrovarsi tutte e due a pancia in su: guardare quel cielo e chiedergli qualcosa.
"Alice, ti ricordi quando eravamo piccole e la notte di san Lorenzo andavamo in spiaggia guardare il cielo?"
"Certo che me lo ricordo."
"Ti ricordi? Tu puntavi il dito e ti mettevi a contare le stelle."
"Si, ma una rompiscatole lo spostava e mi faceva perdere il conto.."
Carolina era una peste.
"dai, tanto era impossibile, non ce l'avresti mai fatta."
"boh, da piccola pensavo: quando troverò l'amore potrò fare di tutto, potrò anche contare le stelle"
"E adesso cosa pensi?"
"Che sono tante, troppe.. "